martedì 17 dicembre 2013

Il Sangue di Giuda, storia di un'amicizia infranta

C'è un aneddoto che accompagna il Sangue di Giuda dell'Oltrepò Pavese. A discapito del nome apocalittico, si tratta di un allegro vino da dessert, si presenta alle pupille con un acceso colore rosso rubino e alle papille con un sapore dolce, frizzante e leggermente fruttato. Fantastico per fantastico, c'è anche una leggenda (c'è sempre una leggenda) che accompagna questo vino, che vuole, in puro stile Dan Brown, che Gesù, perdonato Giuda, lo fece rinascere a Broni. Giuda tutto contento pensava di aver fatto l'affare ma i contadini, riconosciutolo, non gli diedero il tempo di capacitarsi mazzuolandolo a sangue con tutto quello che avevano a tiro, dai pezzi di vitigni alle vanghe. Qualche timido tentativo di accennare al cambiamento di cose da parte di Giuda e sullo sfondo Gesù se ne va fischiettando.
Trascriviamo di seguito il dialogo fra Gesù e Giuda come realmente avvenuto:

- Giuda! Sai he hai il nome he suona home un'offesa? (Gesù di Arezzo)
 - (...) A' Jesus, te ripresenti solo pe offende! Ebbasta portà rancò, suvvia. Non mi volevi mai prestà soldi, c'avevo er mutuo da pagà, e co trenta denari oggi manco a' ricarica te fai (Giuda di Ostia ma forza Maggica)
- Dai Juda, he ho desciso di herdonarti. He fasccio rinascere in Italia, ok?  E' u be posto no? Meglio de a Palestina sicuro"
- Sembra quasi n'affà, Jesus, se no te conoscessi. 'Ndo stà a fregatura?
- Herdono è herdono, Uda! Heglio tardi che mai! Su!
- Mmm...namo...ma nomme fido...te tegno d'occhio...
(...)
- Aò...Jesus, hai mantenuto a parola! Cambia aggenzia turistica però, a'ggesù, co tutti i posti fichi in Italia, qua a occhio e croce sarò in piena pianura padana, in mezzo alla nebbia, ma comunque dai, sempre meglio che marcì all'infero.
- He servirà per nasconderte, Giudda. Non ti ho hetto he son andato a vedere gli Hunger Games hal scinema l'haltro horno?
- Eh? Chestaddì Jesuzzo? Aspè, e questi chevvoiono? Aò Gino torna qua e riportame via, qua stappieno de contado ruvido e gnorante, dequelli zoccolo duro dacchiesa cattolica che leggono anche er foglietto a'dommenica, c'avranno er vangelo co ritratti...che m'abbia riconosciuto? Oi Peppo ma hai spiegato ai glebani che io e te stiamo amici ora?? Rispondi Coso!! Rispondi!!!1!!11!

Un'altra storia di amicizia infranta.

mercoledì 20 novembre 2013

Tra il Sindaco di Toronto e il Sindaco d'Olbia vince il Traminer trentino

Siamo in balia della politica. Anzi, dell'opinione generata attorno alla politica. Del rumor, del buzz, ma quello che parte offline e finisce online e poi torna offline con molto più acido di prima.
Tra tutto questo, è preferibile la sincerità sfrontata del sindaco di Toronto, che in un momento di outing probabilmente in una fase lisergica, ha dichiarato il suo abituale consumo di sostanze più o meno stupefacenti, o l'incurante avidità di quello di Olbia, che da dodici anni asfalta la provincia sarda senza un piano urbanistico preciso e soprattutto senza preoccuparsi delle misure di sicurezza ambientali?
Quello che rimane veramente, col senno di poi, è sempre: ma nessuno se ne era accorto prima?
La generazione del "si poteva evitare".
In tutto questo, veramente, rimane che in comune questi due sindaci, hanno il sapore del Traminer trentino che ho sorseggiato, amabilmente, ieri sera in un'enoteca in Piazza della Frutta, una bellissima zona di Padova.